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Regno delle Due Sicilie
«Sindaco dimettiti. Modugno è una città degradata»
28/11/2009

BARI - Oltre trecento persone in assemblea pubblica a Modugno chiedono le dimissioni del sindaco, Giuseppe Rana (ex Pd, oggi Udc), della giunta e dell’intero consiglio comunale per una gestione che – si sottolinea in una nota – “ha portato il Comune all’estremo degrado (ben oltre i limiti di pericolo per la salute dei cittadini) e per un dispendio costante di denaro pubblico concretizzatosi ancora una volta, nelle scorse settimane, con la nomina di un city manager che costerà oltre 110.000 euro l’anno”.

Se n'è parlato durante l'assemblea cittadina promossa da sei associazioni (Azione e tradizione, Città plurale, Comitato pro-ambiente, Comitato per la difesa e la valorizzazione del centro storico di Modugno, Verdi, Italia giusta secondo la costituzione) sul tema 'Ancora una volta il caso Modugno. La nomina del direttore generale, un atto eversivò. City manager – si spiega nella nota – è stato infatti designato, circa un mese fa, un ex oppositore politico del sindaco, scelto senza avviso pubblico e su nomina 'ad personam' fatta da Rana, dopo una modifica ad hoc del Regolamento comunale”. Mino Magrone, coordinatore di 'Italia Giusta secondo la Costituzionè e dell’assemblea stessa, ha spiegato che la nomina è “un atto eversivo” perchè avvenuta “in violazione di leggi e di principi costituzionali”.

Gli stessi concetti vengono ribaditi in un documento approvato all’unanimità a conclusione dell’assemblea nel quale si chiedono la revoca della nomina del city manager e le dimissioni del sindaco. Negli interventi dei vari rappresentanti delle associazioni sono stati illustrati aspetti diversi del degrado cittadino, tutti unificati dalla “violazione sistematica” delle regole dell’amministrazione.

Agostino Di Ciaula, per Città plurale, ha sottolineato che da dati recenti dell’Arpa Puglia per alcune emissioni inquinanti l’aria di Modugno risulta peggiore di quella stessa del quartiere Tamburi di Taranto, sino a qualche tempo fa considerato tra i luoghi più inquinati d’Italia.

Per Gianvito Armenise, di Azione e Tradizione, la gestione Rana è una “gestione clientelare che distribuisce incarichi onerosi a persone di tutti i partiti” perchè gli sia garantito l'appoggio politico o anche solo perchè non vengano compiuti atti che lo portino alle dimissioni.

Tino Ferrulli, del Comitato pro-ambiente, ha rilevato che si stanno costruendo “un inceneritore in un’area sottoposta a vincolo archeologico” e una megadiscarica alle porte del paese e che il Comune dovrà pagare centinaia di migliaia di euro perchè la raccolta differenziata è ben lungi dal raggiungere gli obiettivi fissati.

Per Giancarlo Ragnini, dei Verdi, si è costruita una centrale turbogas con le autorizzazioni dell’amministrazione mentre il sindaco, frattanto, continuava a ripetere di essere contrario all’impianto.

Daniela Laghezza, del Comitato per la difesa del centro storico, ha denunciato che nel centro storico l’igiene è zero, le strade sono rattoppate con gettate di catrame e piene di escrementi di piccioni, una 'folle' raccolta di rifiuti sparge liquidi e resti di immondizie nelle vie, palazzi pubblici anche monumentali sono in totale abbandono; di fronte a una chiesetta del XII secolo un palazzo pericolante e puntellato perde calcinacci e l’ufficio comunale non fa un sopralluogo per controllare che la struttura sia in sicurezza benchè sia stato sollecitato a farlo dal Comitato e da Italia giusta secondo la Costituzione.

Per quest’ultima associazione, Mimmo Porfido ha parlato di un sindaco “di gomma” che per un verso sembra non rendersi conto della situazione in cui versa Modugno e per l'altro continua in un’“amministrazione che viola sistematicamente le regole”. Una sintesi dello stato del paese è stata fornita in un video di Nicola Catucci (Italia Giusta), pubblicato su Youtube e su Facebook.

da La Gazzetta del Mezzogiorno del 28/11/2009

















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