- Nel ribadire la solidarietà ai parenti delle 85 vittime della strage di Bologna per un crimine vergognoso;
- nel rimarcare la volontà di fare chiarezza su di un episodio attorniato ancora da troppe zone grigie come recentemente rimarcato anche dal Presidente della Camera, On. Fausto Bertinotti;
- nel sottolineare come la sentenza passata in giudicato di un Tribunale della Repubblica Italiana che ha condannato a 30 anni di reclusione Luigi Ciavardini quale esecutore materiale della strage, lascia spazio ad innumerevoli dubbi avvalorati anche dalle ricerche di giornalisti provenienti dalla sinistra politica (Semprini e Colombo su tutti), dal già Ministro degli Interni e già Presidente della Repubblica, On Cossiga;
- nel registrare, purtroppo, come discutere di verità e giustizia in questo paese sia sempre più difficile, il Movimento Politico “Azione e Tradizione” ha deciso nel tardo pomeriggio di ieri, 02/08/07, di annullare definitivamente il concerto di solidarietà a Luigi Ciavardini previsto per le ore 20.30 di oggi, poiché sono venute meno le condizioni di tranquillità e serenità entro le quali la manifestazione musicale si sarebbe dovuta svolgere.
Scopo del concerto, come già preannunciato, era quello di far emergere anche un’altra verità che non appare fuori luogo o priva di fondamento rispetto alla versione ufficiale uscita dalle aule di tribunale.
Nostro malgrado abbiamo dovuto registrare, sin dalla mattinata di ieri, un clima piuttosto convulso che ha investito il sindaco di Modugno, Dr. Giuseppe Rana, il Prefetto di Bari, i famigliari delle vittime della stazione di Bologna e perfino il sindaco di Bari, Dr. Michele Emiliano.
Occorre rimarcare, a tal proposito, quanto segue:
- la data del concerto era stata prevista inizialmente per venerdì 27 luglio, spostata successivamente di una settimana esatta (03/08) per problemi esclusivamente logistici e tecnici. Chi ha pretestuosamente voluto leggere un attacco velenoso al ricordo del tragico 2 agosto 1980 è evidentemente in cattiva fede. A ciò si aggiunga che il concerto previsto per oggi si sarebbe dovuto aprire con un minuto di silenzio proprio in ricordo ossequioso delle 85 vittime come – del resto - fu già fatto dallo scrivente movimento qualche anno fa, in occasione della presentazione del libro del giornalista Semprini proprio a Bari;
- il sindaco di Modugno, dr. Rana non era a conoscenza delle finalità della manifestazione musicale poiché nella richiesta da noi inoltratagli, la stessa non era stata indicata ritenendola del tutto superflua e comunque non potendo prevedere il polverone che, a nostro parere, è stato pretestuosamente alzato;
- per atto di estrema responsabilità verso un’intera comunità e per evitare di prestare il fianco a provocazioni di ogni genere di cui potevamo essere fatti oggetto, abbiamo ritenuto opportuno annullare il concerto.
Se l’intento degli “imbavagliatori” di regime era quello di mettere il silenziatore su di una verità scomoda, ebbene hanno avuto esattamente l’effetto contrario. Da lorsignori la vicenda-Ciavardini ha avuto una eco a livello nazionale se è vero, come è vero, che alcune interrogazioni parlamentari sono state fatte ed altre seguiranno nei prossimi giorni e se, addirittura, il sen. Pellegrino - già Presidente della Commissione parlamentare Stragi al Senato, ha fatto sentire la sua voce contro questo brutta vicenda di “violenza” perpetrata contro un diritto costituzionalmente garantito come quello della libertà di espressione.
A tutti coloro i quali hanno ritenuto di far passare in sordina l’intera vicenda, diciamo grazie: da ieri la Puglia in particolare saprà che la vicenda Ciavardini costituisce un ennesimo tassello di quei misteri d’Italia volutamente non risolti.
A Luigi Ciavardini detenuto ingiustamente a Napoli ed alla sua splendida famiglia va tutto il nostro affetto e la nostra amicizia.