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Regno delle Due Sicilie
I carabinieri sequestrano l'inceneritore. Funzionario regionale indagato.
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COMUNICATO
n° 28 del 22/09/2008
S. Maurizio


Apprendiamo dalle agenzie di stampa appena battute che i Carabinieri del Noe di Bari hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Bari, dell’area interessata dai lavori di realizzazione dell'inceneritore a Modugno. Il sequestro è il frutto dell'attività investigativa (ancora in corso), diretta dalla Procura della Repubblica di Bari, in seno alla quale si è avuto modo di accertare che la realizzazione dell'inceneritore é avvenuta in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico ed effettuata senza la prescritta autorizzazione edilizia e della valutazione di impatto ambientale.

Le indagini hanno permesso poi di accertare vizi di forma e di sostanza nell'ambito dei provvedimenti rilasciati dal settore ecologia della Regione Puglia e che l’inceneritore non utilizza le migliori tecnologie possibili. Per questo parere favorevole dato in maniera illegittima risulta indagato anche un funzionario della regione.

La notizia non può che essere accolta dalla scrivente segreteria politica con entusiasmo e soddisfazione anche considerando la circostanza che la Procura pare abbia accolto tutte le perplessità che Azione e Tradizione aveva sollevato sia nelle osservazioni indirizzate all'Ufficio Via della Regione Puglia in data 14 agosto, che nell'esposto inviato in data 20 agosto proprio alla Procura della Repubblica. Ricordiamo che grazie al gruppo dei Verdi di Modugno, la vicenda dell'inceneritore è stata riaperta consentendo di fare chiarezza e smentire le cassandre che avevano già dato per inutile ogni inziativa.

Adesso attendiamo che si possa fare chiarezza anche in merito alla centrale a turbogas del gruppo de Benedetti in costruzione a pochi km di distanza dall'area dell'inceneritore.
per la Segreteria Politica
Gianvito Armenise









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