| Inceneritore Modugno: intervenga il Consigliere Peppino Longo.
29/6/2010
In una nota protocollata in data odierna ed indirizzata al Consigliere Regionale di Modugno, Peppino Longo, "Azione e Tradizione" chiede ufficialmente il suo intervento in aula per conoscere dal Governatore Nichi Vendola e dall'Assessore Nicastro le ragioni giuridiche che spingono la Commissione Valutazione Impatto Ambientale a mantenere in piedi un procedimento palesemente illegittimo e dillegale inerente l'inceneritore di Modugno.
Ecco il testo integrale della lettera:
Alla c. a. del Consigliere Segretario
Giuseppe Longo
Ufficio di Presidenza della Regione Puglia
Via Capruzzi, 212
BARI
OGGETTO: Valutazione Impatto Ambientale inceneritore Modugno. Richiesta intervento in Consiglio Regionale.
Egr. Consigliere Regionale Giuseppe Longo,
la città di Modugno nella recente tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale Pugliese e per l’elezione del Governatore, Le ha tributato un successo in termini di voti non indifferente: quasi 4.000 preferenze che Le hanno consentito di sedere sugli scranni di Via Capruzzi. Lei, durante la campagna elettorale, si è presentato come l’interlocutore di Modugno ed i Modugnesi Le hanno dato fiducia. La scrivente Segreteria Politica, pertanto, Le chiede di intervenire in Consiglio Regionale a difesa del territorio modugnese e del diritto alla salute.
Saprà certamente che la società EcoEnergia, facente parte del Gruppo Marcegaglia, ha da tempo presentato richiesta per la costruzione di un inceneritore in Via dei Fiordalisi. Non intendiamo, con la presente, entrare nel merito dei dettagli tecnici sottostanti e riferibili al progetto in esame. Vogliamo semplicemente portare a Sua conoscenza, alcune gravissime “anomalie” che, a parere della scrivente Segreteria, sono state commesse dalla Commissione Regionale Valutazione d’Impatto Ambientale e che continuano ad essere perpetrate in spregio ad ogni logica, al buon senso ed al diritto.
La suddetta Commissione, infatti, ostinatamente mantiene in piedi un procedimento amministrativo palesemente illegittimo malgrado la documentazione della società proponente sia stata presentata ben oltre i termini perentori stabiliti dalla Legge Regionale n. 11/200: undici mesi contro i venti giorni stabiliti per legge. A tal proposito, in Conferenza di Servizi tenutasi in data 25/09/2009, l’Ing. Antonicelli nella sua veste di Presidente della suddetta Conferenza dichiarava testualmente che «è prassi consolidata dell’Amministrazione Regionale valutare le osservazioni anche se pervenute fuori termine».
In più, la società proponente non è titolare di alcun Permesso a Costruire sull’area interessata in quanto i due precedentemente rilasciati nel 2003 e 2007 dal Comune di Modugno, sono stati revocati in autotutela dal dirigente Comunale nel 2008. A ciò si deve aggiungere che dal 9 ottobre 2009 la Procura della Repubblica di Bari ha sottoposto ad un nuovo sequestro i cantieri del costruendo inceneritore.
A ciò si deve aggiungere che l’area interessata dalla costruzione è stata dichiarata di interesse paesaggistico in quanto facente parte della Lama Balice così come rilevato con una nota indirizzata al Comune di Modugno in data 18 novembre 2009 da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia e che mai nessun nulla osta è stato richiesto alla stessa Soprintendenza.
Se tutto ciò non fosse sufficiente, occorre anche considerare il netto parere di contrarietà rilasciato dall’ARPA Puglia in sede di Conferenza di Servizi, del successivo parere contrario espresso dal presidente della Provincia di Bari, Prof. Francesco Schittulli e le numerose osservazioni presentate dal Comitato ProAmbiente, dai Verdi di Modugno, dal’Associazione Città Plurale e dallo scrivente Movimento Politico Cattolico che hanno sottolineato altri e ben più gravi elementi che inspiegabilmente non sono ancora stati presi in considerazione dalla Commissione V. I. A.
Tutto ciò premesso, Le chiediamo di attivarsi attraverso gli strumenti tecnici che Lei riterrà opportuno in Consiglio Regionale (interrogazioni, interpellanze, mozioni) al fine di chiedere al Governatore Vendola, all’Assessore Nicastro ed al Presidente della Commissione V. I. A le motivazioni giuridiche che consentono di dilatare i tempi di un procedimento amministrativo oggettivamente viziato e che si sarebbe dovuto concludere da tempo con un parere negativo in virtù di quanto sopra evidenziato.
Certi che la nostra richiesta troverà positivo ed immediato accoglimento dalla Sua persona Le inviamo i più cordiali saluti e l’augurio di un buon lavoro per il bene di Modugno ed il ripristino della legalità.
Modugno, 29 giugno 2010
SS. Pietro e Paolo
Per la Segreteria Politica
Dr. Gianvito Armenise
|